Friedrich Wilhelm Joseph Schelling è stato un filosofo tedesco, contemporaneo e amico di Hegel, e uno dei principali rappresentanti dell’idealismo tedesco.
Nacque a Leonberg nel 1775 e morì a Bad Ragaz nel 1854. Visse tra la fine del Settecento e la metà dell’Ottocento, in un periodo segnato dal Romanticismo e dal passaggio dall’Illuminismo alla filosofia idealista. In gioventù studiò a Tubinga insieme a Hegel e Hölderlin, con i quali condivise le prime idee filosofiche.
Il pensiero di Schelling si sviluppò in diverse fasi, ma il suo tema principale fu il rapporto tra natura e spirito. Egli cercò di superare la separazione che Kant e Fichte avevano posto tra soggetto e oggetto, affermando che entrambi derivano da un’unica realtà originaria.
Nella sua filosofia della natura, Schelling sostiene che la natura non è un semplice meccanismo materiale, ma un principio vivente e dinamico. Essa è “spirito addormentato”: in altre parole, la natura tende a diventare cosciente di sé attraverso l’uomo e il pensiero.
Nella sua filosofia dell’identità, Schelling afferma che l’Assoluto (cioè la realtà ultima) è l’unità di spirito e natura, di soggetto e oggetto. Non è una realtà statica, ma un principio creativo da cui derivano tutte le cose.
Più tardi, nella sua fase matura, Schelling si avvicinò a una visione più religiosa e parlò di Dio come un principio vivente e personale, diverso dal razionalismo astratto di Hegel. Cercò di spiegare anche il problema del male e della libertà umana, sostenendo che nell’Assoluto esiste una tensione tra bene e male, necessaria per la libertà e per la creazione del mondo.
Le opere principali di Schelling sono Idee per una filosofia della natura (1797), Sistema dell’idealismo trascendentale(1800), Filosofia dell’identità (1801) e Ricerche sulla libertà umana (1809).
Il pensiero di Schelling ebbe una grande influenza sul Romanticismo tedesco e, più tardi, su filosofi come Kierkegaard e Heidegger. Egli rappresenta un passaggio fondamentale tra l’idealismo di Fichte e Hegel e la filosofia esistenzialista moderna.
F.W.J. Schelling – Vita in punti chiave
1. Nascita e formazione
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Nato a Leonberg nel 1775.
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Bambino prodigio: entra all’università (Tübingen) a soli 15 anni.
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Compagni di studio: Hegel e Hölderlin.
2. Primi anni
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Inizia come teologo e filosofo vicino a Kant e Fichte.
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Presto sviluppa un pensiero originale, soprattutto sulla natura.
3. Periodo di Jena (gli anni più creativi)
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Professore giovanissimo (solo 23 anni).
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Pubblica le opere che lo rendono famoso: filosofia della natura e idealismo identitario.
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In questi anni è tra i protagonisti del primo romanticismo tedesco.
4. Monaco e Berlino
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Insegna a Monaco, entra in contatto con l’ambiente culturale romantico e cattolico.
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Nel 1841 è chiamato a Berlino, dove tiene lezioni cui assiste anche il giovane Kierkegaard e Marx.
5. Morte
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Muore nel 1854 a Bad Ragaz (Svizzera).
Schelling – Pensiero in punti chiave
1. Filosofia della natura
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La natura non è materia morta, meccanica.
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È un organismo vivente, spirituale, dinamico.
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Naturale e spirituale sono due poli della stessa realtà.
2. Filosofia dell’identità
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Essere e pensiero, reale e ideale, natura e spirito sono identici nella loro radice.
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L’Assoluto è indifferenza degli opposti: una unità originaria che precede e supera le distinzioni.
3. Ruolo dell’arte
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L’arte è la forma più alta di conoscenza, perché esprime l’unità di conscio e inconscio.
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Il genio artistico manifesta l’Assoluto in modo immediato.
4. Libertà e male
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Nella sua filosofia matura sviluppa un’importante teoria della libertà:
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L’uomo è veramente libero solo se può scegliere anche il male.
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La libertà è il cuore dell’esistenza e della storia.
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5. Filosofia positiva
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Critica Hegel per aver trasformato la filosofia in un sistema puramente razionale.
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Sostiene che la vera filosofia deve partire dall’esistenza concreta, non da mere deduzioni logiche.
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Chiama questa nuova fase “filosofia positiva”.
6. Influenza
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Grande impatto sul Romanticismo, sulla filosofia esistenzialista (soprattutto Kierkegaard) e sul pensiero moderno sulla libertà.
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